Cos'è questa cosa di rincorrersi, esitare per poi prendersi, per poi perdersi e lasciarsi in modo così violento. Urlarsi contro dei silenzi inutili e voltarsi dall'altra parte, mettere a tacere il cuore e sputare sulle promesse. Dirsi tante cose, costruire castelli per aria, quelli delle favole, mettere inutilmente ancore su ancore alle parole, e poi con rabbia vederle dissolversi nell'aria.
Oggi non ho voglia di dimenticarti. Oggi starò ferma a ricordarti che ho voglia di farmi un po' male.
La voglia di scrivere improvvisa, quella che non sentivo da un po'.
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