mercoledì 28 luglio 2010

Il tuo profumo tra le mani.
Dammi un bacio e poi un altro ancora. Sfioro la felicità, la sento sulle tue labbra. I brividi attraversano la mia anima. Mano nella mano, starei a guardarti per ore. Prenderei treni su treni solo per averti di nuovo al mio fianco. Svegliarmi nei tuoi occhi, rubare i tuoi sorrisi. Sei tutto ciò di cui ho bisogno.
Oggi la pioggia odora di noi.


"Dormi che è meglio pensarci domani
alla muta distanza che scorre tra noi
quando non sei vicino a scaldare i miei sogni,
quando i sogni nemmeno son qui."

venerdì 23 luglio 2010

noi con i nostri pensieri e le nostre voglie.
stringimi l'anima, portami lontano dove le mie debolezze non possano venirmi a cercare. portami via, voglio volare. portami al mare. partire e non tornare.

Il bisogno che ho di te.

martedì 20 luglio 2010

Ho sempre pensato che la solitudine non colpisce quando si è in due, che quando c'è amore non c'è bisogno d'altro.
L'amore è un sentimento troppo grande, dovrebbe appartenere solo ai giganti, non a me. Non c'è spazio a sufficienza nel mio cuore. Contagiami, vieni a vivere nelle mie vene, nella mia testa.
Ti sento sotto la pelle. Voglio vivere di te.

sabato 17 luglio 2010

disperatamente sussurro parole incomprensibili con la speranza che il vento le trascini fino a te.
e ci provo a dirti quanto ti amo, e ci provo a dirti quanto ho bisogno di te. ci provo, sul serio, le parole si aggrappano alle pareti del mio stomaco urlante cercando di uscire.
E' un orgoglio che mi corrode l'anima.

giovedì 15 luglio 2010

scivoli via lentamente. non lo senti lo stomaco che urla? sei la cosa più importante che ho. lotterò con tutte le mie forze per non farti andare via da me.

martedì 6 luglio 2010

dovresti essere qui a proteggermi dalle mille insicurezze che lentamente divorano lo stomaco.

lunedì 5 luglio 2010

imperfezioni.

Clementine: Joel...
Joel: Sì, mandarina...
Clementine: Io sono brutta?
Joel: Uhm?
Clementine: Quando ero piccola pensavo di sì. Non è possibile: l'ho detto e già piango. I grandi non capiscono quanto ci si può sentire soli da bambini, come se tu non contassi. Io avevo otto anni e avevo dei giocattoli, delle bambole; la mia preferita era una bambola brutta che io chiamavo Clementine e la sgridavo in continuazione: non devi essere brutta, sii bella! Che assurdità. Come se, potendo trasformare lei, potessi per magia cambiare me stessa.
Joel: Sei bella.
Clementine: Joel, non mi lasciare mai.
Joel: Sei bella sei bella sei bella.



stringimi fino a farmi scoppiare il cuore.

domenica 4 luglio 2010

il tuo respiro sulle mie ossa.