domenica 31 ottobre 2010

Cos'è questa cosa di rincorrersi, esitare per poi prendersi, per poi perdersi e lasciarsi in modo così violento. Urlarsi contro dei silenzi inutili e voltarsi dall'altra parte, mettere a tacere il cuore e sputare sulle promesse. Dirsi tante cose, costruire castelli per aria, quelli delle favole, mettere inutilmente ancore su ancore alle parole, e poi con rabbia vederle dissolversi nell'aria.
Oggi non ho voglia di dimenticarti. Oggi starò ferma a ricordarti che ho voglia di farmi un po' male.



La voglia di scrivere improvvisa, quella che non sentivo da un po'.

venerdì 8 ottobre 2010

vorrei solo che per un attimo ti fermassi a pensare alle persone che ti hanno promesso il mondo e se ne sono andate via, lasciandoti un vuoto inspiegabile nel cuore. pensa al dolore che ti hanno fatto, pensa alle tante parole buttate al vento, alle promesse non mantenute. pensa a come le cose possano cambiare in fretta, a come possano perdere di significato da un momento all'altro. pensa a me, alle mie parole, alle mie promesse. io ci sono, se vuoi, ci sarò quando tutti sembreranno andare via, ci sarò quando avrai bisogno di una spalla su cui piangere, ci sarò, se tornerai ci sarò.
quel dolore straziante, la paura di rimanere soli, ecco, è lo stesso dolore che sto provando io, ora.
ma se tornerai ci sarò. sarò sempre lì dove mi hai lasciata.
dovrei essere un po' più egoista e pensare più a me stessa. dovrei smetterla di dare il mondo alle persone e pretendere che capiscano. io in realtà non ho mai chiesto nulla in cambio, il solo fatto di dire 'ci sono, se vuoi' o di strappare un sorriso alle persone mi ha sempre fatto star bene con me stessa, non ho mai voluto niente, mi bastava sapere che le persone a me care stessero bene. dovrei smetterla, dovrei essere un po' più egoista. ma ci sono, se vuoi.

sabato 2 ottobre 2010

Ti aspetterò, dovessero volerci anni per ritrovarci.