domenica 12 settembre 2010

Colma i miei spazi vuoti con le tue parole, cullami nella tua voce. Restiamo immobili, fragili come bambole di porcellana.
Vieni qui ad ascoltare il concerto di pioggia fredda che bagna la città, scaldiamoci il cuore, riempiamo i nostri corpi di sogni e speranze, riempiamoli di progetti che non faremo mai e promesse che non manterremo. Riempiamoli di bugie, che ho voglia di illudermi con le tue parole.

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